venerdì 29 aprile 2011

YouTube protetto!

Le norme di YouTube descrivono i contenuti ammessi e non ammessi però potrebbe succedere che ...
per questa ragione si può decidere di filtrare

Attivanfo la Modalità di protezione, i video con contenuti per adulti o soggetti a limiti di età non verranno visualizzati nella ricerca video, nei video correlati e nelle playlist. Anche se nessun filtro è preciso al 100%, usiamo le segnalazioni della community e il rilevamento di immagini pornografiche per individuare e nascondere i contenuti non appropriati. Questa modalità è inoltre studiata per nascondere i commenti discutibili. La Modalità di protezione su YouTube non rimuove i contenuti dal sito, ma li mantiene nascosti per gli utenti che scelgono di attivare tale modalità.

Fai clic sul link in fondo a ogni pagina video per selezionare la Modalità di protezione e bloccarla per il tuo browser con la tua password YouTube.

mercoledì 27 aprile 2011

Cercare con Google in sicurezza usando SafeSearch

SafeSearch (Google) serve per filtrare siti che includono contenuti espliciti di natura sessuale e per rimuoverli dai risultati di ricerca. Anche se nessun filtro è preciso al 100%, SafeSearch consente di evitare i contenuti che preferisci non visualizzare per te o altri (i figli).

Inizialmente SafeSearch è ad un livello medio. Per cambiare l'impostazione nell'angolo superiore destro della home page di Google (www.google.it) in Impostazioni di ricerca troverai la relativa sezione

Software per proteggere la privacy

C'è un settore emergente di nuovi software per la sicurezza (inclusa la privacy) nei social network non solo propria ma soprattutto dei propri figli.
SocialGuard (di ZoneAlarm) è stato pensato e sviluppato per i genitori che vogliono proteggere i figli dai pericoli in cui si può incorrere su Facebook.

SocialGuard è in grado di monitorare gli account Facebook dei bambini verso una serie di minacce, tra cui:
Cyberbullismo – Identifica contenuti minacciosi o inappropriati inviati all’account di Facebook attraverso messaggi privati, aggiornamenti dello status o post in bacheca, segnalando ai genitori quando il bambino può essere esposto a contenuti illeciti come violenza, sesso, droga e suicidio.
Age Fraud – Rileva false indicazioni di età attraverso la ricerca avanzata e la scansione, assicurando che i bambini non diventino amici di adulti – che si fanno passare per bambini o ragazzi – al di fuori del loro entourage.
Richieste di amicizia – Calcola il grado di separazione sociale, individuando e allertando i genitori rispetto a eventuali estranei al di fuori della rete di conoscenze del bambino.
Hacked Account – Monitoraggio accurato di qualsiasi segnale che indichi che l’account Facebook di un ragazzo è stato violato, segnalando aggiornamenti dello status non autorizzati, modifiche al profilo sospette o altri contenuti espliciti sull’account dell’utente.
Sicurezza dei link – Segnala di link pericolosi o offensivi inviati in messaggi privati o negli aggiornamenti di stato e post in bacheca, per prevenire attacchi malware e accesso a contenuti inappropriati.

venerdì 28 gennaio 2011

Attribute-Based Credentials (ABC): ABC4Trust consorzio di ricerca europeo

Secondo comSore, i cittadini europei e statunitensi trascorrono in media 25-32 ore al mese navigando su Internet. In quest'arco di tempo, accedono a migliaia di servizi diversi come il banking online, shopping elettronico e social network. Praticamente per ogni servizio gli utenti devono creare un profilo personale e ottengono l’accesso dopo il login eseguito con uno username e una password, oppure – per una maggiore sicurezza – tramite certificati digitali. Sebbene tali certificazioni possano offrire una sicurezza sufficiente per molti scopi, non forniscono in genere alcun livello di privacy per l’utente. Pertanto, gli utenti spesso rivelano la propria identità e i propri dati personali al fornitore del servizio, anche se non è necessario che esso conosca l’identità dell’utente in questione.

Rivelare più informazioni del necessario non solo danneggia la privacy degli utenti, ma aumenta anche il rischio di abuso di tali informazioni, come la frode di identità, quando i dati personali finiscono nelle mani sbagliate. L’obiettivo di ABC4Trust è dimostrare che i sistemi di credenziali basate su attributi, Attribute-Based Credentials, possono supportare sia l’autenticazione sicura che la privacy, ad esempio nelle comunità mobili. Prof. Dr. Kai Rannenberg della T-Mobile Chair of Mobile Business & Multilateral Security presso l’Università di Francoforte e coordinatore del consorzio di ricerca europeo ABC4Trust.

Il progetto di durata quadriennale testerà le Attribute-Based Credentials (ABC) di tutela della privacy, che consentono all’utente di fornire solo le informazioni richieste per l'autenticazione, senza rivelare però l'identità completa. Ad esempio, anziché condividere la data di nascita o l’indirizzo esatti, fornendo una copia del documento d'identità, gli utenti possono dimostrare esclusivamente di avere più di 18 anni, di essere studenti di un'università o cittadini di un comune o nazione specifici. Il sistema ABC utilizzerà le tecnologie Identity Mixer di IBM e U-Prove di Microsoft.

martedì 18 gennaio 2011

Internet: passiamo dal consumismo alla sostenibilità

La crisi economica ci sta facendo riflettere sul modello basato sul consumismo e tutti parlarno di sostenibilità, consumismo sostenibile, ...
Possibile che internet non rientri in questo ambito?
Continuerà ancora per molto il tutto gratis, la sovrabbondanza, l'always on (sempre connesso)?
Internet è da dieci anni per me il solo lavoro. E' scontato che ci passi dieci ore al giorno e che cerchi di farlo in modo tale per essere sempre un passo avanti agli altri.
Ma per gli altri, per la massa, per l'elite, per il medico, l'avvocato, ...?

Di questo passo il vero valore, le vere ferie, il vero relax, il vero anticonformismo, la vera diversità dipenderanno dal riuscire a staccare la spina, a non esserci, ad eliminare ogni propria presenza.